La nostra Luisa è una sposa pacata, riservata, legata alla famiglia e alle tradizioni, sogna un matrimonio semplice, come lo è lei... La sua scelta di abito, infatti, è stata molto bella, sentita e di grande impatto emozionale; l’abito da sposa di sua mamma, rivisitato in chiave moderna, secondo lo stile attuale. Ma procediamo per gradi...

In questo periodo la maggior parte delle future sposine ha già trovato l’abito da sposa e per loro i prossimi mesi saranno emozionanti quanto impegnativi. Inizieranno le prove e vedranno nuovamente l’abito che le ha tanto emozionate alla scelta, qualche mese fa, e sceglieranno tutti gli accessori che completeranno la loro immagine da sposa.

Vi siete mai chieste cosa abbia di speciale un abito da sposa sartoriale rispetto ad un abito da sposa realizzato in serie?

Il miglior modo per spiegarlo è raccontarvelo passo dopo passo…

Un abito da sposa sartoriale, quindi realizzato da zero su misura, possiede il pregio di formarsi da una vostra idea personale già al primo appuntamento in Atelier. Dopo una piacevole chiacchierata e capito quale sia il gusto, lo stile della sposa e quali modelli si addicono alle caratteristiche fisiche, si fanno provare alcuni capi della nostra collezione, sempre sartoriali.

Scegliere un abito da sposa sartoriale significa non accontentarsi di ciò che ci viene proposto, ma desiderare qualcosa di più. Insieme al total look, vestirà quella particolare identità che, il giorno delle nozze, lascerà tutti a bocca aperta, con dettagli che colpiranno l’occhio e conquisteranno il cuore. Perché ogni donna ha un proprio stile ed ognuna deve trovare la chiave giusta per raccontarsi!

Future sposine, come già detto, la fase più importante ed iniziale per organizzare al meglio il vostro wedding day, è la scelta della data; da qui pensare alla scelta del tema e dello stile del matrimonio è fondamentale.

(se vi siete perse l’articolo precedente vi consiglio di dare un’occhiata, essendo collegato a questo)

Ma da dove continuare una volta stabilita la data di nozze? E, soprattutto, cosa fare e quando?

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